giovedì, agosto 10, 2006

TRADUZIONE. 02: La vecchia pazza canadese che parla in abruzzese - Dopo aver letto le prime 20 righe di un articolo di Loredana Lipperini su un numero de l'Espresso di qualche mese fa decido che "La città che dimenticò di respirare" di Kenneth J. Harvey era il libro che stavo aspettando da un po'. Atmosfere alla Twin Peaks, paragoni col miglior King, fantasmi e metafisica, il panorama dei Grandi Laghi... "ecco dove voglio ritrovare il gusto di girar pagina" mi dico, che dopo "Mele bianche" se n'era ritornato a sonnecchiare annoiato. Ma dopo due pagine e mezzo dell'edizione italiana m'erano già saltati i nervi: perché scegliere di far parlare Miss Eileen Laracy, una vecchia pazza dell'estremo nord americano in dialetto abruzzese (mi pare)? Il fatto che l'eloquio le si addicesse non placava il mio fastidio, anzi... Grazie al servizio "look inside!" di Amazon (che consente di sbirciare le prime pagine di certi libri) sono stato in grado di controllare l'originale... Miss Laracy non aveva alcuna ascendenza italiana, semplicemente bofonchia e cantilena come migliaia di vecchie streghe che abitano nelle città di tutto il mondo. Ma la colpa (se tale è) non è solo di chi firma la traduzione, ricordiamoci che c'è un editor che supervisiona e che - si suppone - abbia senno ed esperienza. Risultato: sono fermo da tre mesi a pagina 82... Sì, lo so sono un rompicoglioni, di sta cosa non frega niente a nessuno, ma forse ora che ho esorcizzato così la mia stizza potrò riprendere a leggere il romanzo.
E poi trovo la copertina dell'edizione Picador molto più bella.

3 commenti:

Hobbes ha detto...

Mii ancora nel 2006 c'è qualcuno che si ostina a usare il dialetto per tradurre qualcosa? Di tutti i numerosi tentativi passati (anche in altri medium... Final Fantasy IX (mi pare) o Shaolin Soccer (sigh)) non c'e ne uno che si salvi. Specie poi per il cockney una volta si usava il dialetto, per fortuna questa barbara usanza è finita.

Antonio ha detto...

Allora non sono il solo che si incazza a vedere come vengono tradotte le cose... In ogni caso, nel passaggio da una lingua ad un'altra le forzature ci sono sempre.
Mia moglie mi ha fatto notare l'altro giorno come in Alta Fedelta' di Hornby si faccia riferimento ad un "costoro" che e' sicuramente piu' letterario del "them" che Hornby usa in originale.
Comunque con Amazon.co.uk puoi comprare tutto in originale, ormai...

Andrea ha detto...

@Hobbes: Eggià... il doppiaggio in vernacolo dei film è una piaga ("Kung fusion" me lo sono visto con i sottotitoli, infatti...). Un conto è che ci provi Oreste Lionello con i Monthy Python...

@Antonio: Ciao Antonio! CHe piacere averti qui! I Boondocks sono usciti alla fine, hai visto? (Ho paura dei tuoi commenti taglienti... se ho fatto qualche cazzata inviamela per posta... ;-P!). Un abbraccio a Siri!