lunedì, ottobre 26, 2009

PARATESTI. 04: Il mio nome è Quinn... no, Bond. James Bond

In onore del lisergicosteronico volume appena sfornato dai saldatori, un omaggio d'atmosfera alla spia d'azione per eccellenza, da cui il Casanova di Fraction e Ba deriva e a cui si rifà (con un bel po' di altro nel mezzo, come non manca di rilevare l'ottima intro di Mr. Voglino, proteiforme traduttore di quest'avventura perfetta... ma avrò modo di dirlo altrove).
Godetevi questa carrellata di oltre 50 anni di opening titles "seminali" del celeberrimo agente segreto.
















TRIVIA. 03: Studenti in gamba

LipDub (ovvero "video in playback con sincro labiale") realizzato durante la settimana d'integrazione delle matricole dell'UQUAM (Université du Québec à Montréal, in Canada) con 172 studenti di comunicazione. Girato il 10 settembre 2009 in 2 ore e 15 minuti.



Estiquattsi!

[grazie, Mattia]

domenica, ottobre 25, 2009

SEGNALAZIONI. 02: La Genesi secondo Crumb

In un articolo dal titolo "Gods gets graphic" apparso il 22 ottobre scorso sulla versione digitale della Sunday Book Review del New York Times, David Hajdu recensisce The book of Genesis, "novelizzazione grafica" del primo libro della Bibbia da parte del decano underground Robert Crumb (THE BOOK OF GENESIS, Illustrated by R. Crumb, senza indicazione di pagina, W. W. Norton & Company. $24.95).
Qui trovate anticipate le prime tre pagine.
[l'immagine è ripresa dall'anticipazione linkata]

giovedì, ottobre 22, 2009

SEGNALAZIONI. 01: Rusty dogs

Il logo è di Mauro Mura, ma il progetto è di Emiliano Longobardi. Che è un amico e un animo affine e ha tenacia da vendere. Dal suo post di presentazione sul blog di Rusty Dogs: "Rusty Dogs sarà un blog che raccoglierà storie brevi scritte da me e disegnate da (almeno) trentotto disegnatori italiani attualmente a lavoro con alcuni dei più importanti Editori nazionali e stranieri.
Il genere sarà il crime-noir, l’abusatissimo crime-noir che mai come in questi anni è stato declinato fumettisticamente (e non solo, anzi) in tutte le salse e a qualsiasi latitudine (se volete farvi un'idea di cosa possa essere attualmente reperibile in Italia, potete fare un salto qui): a voi decidere se Rusty Dogs lo farà in maniera convincente o meno."
In bocca al cane lupo a tutti gli imbarcati! Andate a visitare regolarmente (e portatevi l'antitetanica!)

martedì, ottobre 06, 2009

BIBLIOTECHE. 01: Zappa sui piedi (so io il perché!)

Tanto per farmi del male e anche per dare un senso un po' più concreto al titolo del blog ("library mouse" è un calco forzato inglese dell'espressione italiana "topo di biblioteca"), inauguro l'etichetta "biblioteche" con la segnalazione di un articolo-intervista di Sara Del Corona intitolato "Book Club" e apparso nell'insolita cornice della rivista Marie Claire di settembre (ma recuperabile on-line sul blog del magazine a questo indirizzo (con tanto di hyperlink e belle foto).
Non è certo un resoconto approfondito dello "stato dell'arte", però dà abbastanza l'idea del perché siamo, una volta di più, un paese che potrebbe, ma non vuole ("Vede, signora, suo figlio è intelligente, ma non si applica...").
Di che parla l'articolo... di biblioteche, ovvio (non quelle che molte di voi hanno in mente...), ma anche di abitudini e forme mentali (che finiscono poi per spiegare molte cose).

Foto: Alessandria d'egitto, Biblioteca Nazionale (Snøhetta As, 2002).

PARATESTI. 03: Samurai Jack Opening Titles

Con la voce di Aku doppiato dal compianto Mako Iwamatsu (l'attore nippoamericano che ha interpretato il ruolo dello stregone amico di Conan nel film di Milius) inizia immancabilmente ogni episodio di Samurai Jack. Ecco qua il testo inglese (che i fan come me hanno imparato a recitare come un mantra):
"Long ago in a distant land, I, Aku, the shape-shifting Master of Darkness, unleashed an unspeakable evil... But a foolish samurai warrior wielding a magic sword stepped forth to oppose me. Before the final blow was struck, I tore open a portal in time and flung him into the future where my evil is law. Now the fool seeks to return to the past and undo the future that is Aku!"
Come ebbe a dire anche qualcun altro: "Esco scemo per le introduzioni così. Come si fa a non farsi accalappiare?"
In fondo, una delle carte vincenti di Genndy Tartakowsky e soci è proprio questa: l'epica elementare, quasi fiabesca (anche se sempre pervasa di humor e ironia) che percorre l'intera serie, costituendo anche un'importante cifra stilistica formale, oltre che tematica.